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Laino Borgo e dintorni…
Torna al blogTerritorio del Lao · 15 Luglio 2022

A cura di Redazione River Tribe · aggiornato il 15 Luglio 2022

Laino Borgo e dintorni…

Le proposte di River Tribe su cosa fare e cosa vedere, tra cultura e tradizioni locali. Visita ai borgi antichi di Laino, Mormanno, Papasidero, Rotonda.

Oltre il Rafting, River Tribe ti propone cosa fare e cosa vedere, tra cultura e tradizioni locali.

Visitare Laino Borgo e le sue attrazioni, scopri cosa vedere e cosa fare a Laino Borgo. Alcuni suggerimenti per rendere ancor più interessante la tua permanenza con noi.

Laino Borgo è il primo borgo calabrese che si incontra provenendo in auto da Nord, sulla A2 del Mediterraneo. Il suo territorio è parte integrante del Parco Nazionale del Pollino che dal 2015 è riconosciuto come Geoparco Mondiale Unesco. Laino Borgo, che trae nome dal fiume Lao, è una delle mete calabresi preferite dagli sportivi e dagli amanti della natura e della speleologia. Conta nel proprio territorio diverse grotte, alcune delle quali di interesse archeologico, storico e botanico. Tra le più importanti, in località Malomo e Traversa, le cosiddette Grotte dei Briganti. La posizione stessa del piccolo borgo ci ha permesso di praticare diverse attività outdoor: dal Rafting(esplorando uno dei canyon più suggestivi d’Europa) al Kayak, al Sup passando dal Trekking alla Mountain Bike.

Una volta terminate le attività arriva il momento di godersi il territorio in cui ci troviamo, con le sue bellezze, il buon cibo e le sue tradizioni.

Se cerchi un soggiorno eco-sostenibile, puoi scegliere tra i bellissimi alberghi diffusi ubicati negli antichi borghi, i Bed&Breakfast ecologici e gli accoglienti agriturismi biologici e soprattutto il nostro Campo Base.

Uno scrigno di biodiversità munito di servizi propri dove trascorrere al meglio il tuo soggiorno ai piedi del Pollino. Dalle classiche tende canadesi al Glamping, un’alternativa chic al tradizionale campeggio, che permette di alloggiare immersi nella natura ma senza rinunciare ai comfort di una stanza d’albergo; materasso in memory, bollitore per le tisane e biancheria pulita per gli ospiti. Un vero lusso ma a stretto contatto con la natura, non ultima la Tentsile, ovvero le tende sospese tra gli alberi. Le nuove case sull’albero 2.0, tutto creato per chi, come te, non si accontenta solo di visitare un luogo, ma vuole vivere nuove emozioni. Scegliere di trascorrere le proprie vacanze in questa nostra struttura significa regalarsi un tempo diverso e più lento, il modo migliore per godere dei sapori della terra e ristabilire un contatto con la natura e le sue bellezze.

LAINO BORGO

Distanza dal Campo Base: 2 Km

Altitudine: 271 m s.l.m.

Il centro storico si caratterizza per i vicoletti capaci di incanalare lo sguardo sui numerosi scorci naturali che lo circondano. Cortili nascosti, piccole chiese, portali artistici in pietra, palazzi nobiliari e bellezze che culminano con la visita della Chiesa Matrice del Santo Spirito. È un luogo ricco di storia e tradizioni secolari e vanta un patrimonio artistico-culturale formato da un Sacro Monte del XVI secolo, numerose chiese e portali in pietra. La visita del centro storico, tra le viuzze tra loro intersecate, permette di ammirare i numerosi portali in pietra realizzati da artigiani locali. Un giro per i Murales anche di notte rende l’atmosfera davvero magica e romantica.

LAINO CASTELLO VECCHIO

Distanza dal Campo base: 1 km

Altitudine: 525 m s.l.m.

Un comune composto da un nucleo storico, dall borgo antico e da un nucleo più recente popolatosi dopo il sisma del 1982. Definito come il borgo fantasma tra le montagne del Pollino, è un borgo abbandonato, oggi in fase di riscoperta grazie al suo passato glorioso. Laino Castello fino al 1470 assieme a Laino Borgo era un unico comune quello di Laino. In seguito il colle di S. Teodoro, dove sorge Laino Castello vecchio, per la sua posizione strategica, fu scelto dai Longobardi, che, in guerra con i Bizantini che stavano per soccombere, vi costruirono un castello divenuto tra i più importanti dell’Italia meridionale. Domina tutt’oggi la vallata sul cui fondo scorre il Lao in un canyon boscoso e profondo di favolosa bellezza.

ROTONDA (PZ)

Distanza dal Campo base: 11 km

Altitudine: 580 m s.l.m.

Rotonda sorge nella Valle del Mercure nella parte sud occidentale della Basilicata, assunse anticamente questo nome dalla disposizione dei suoi edifici, ubicati in modo da sembrare un unico blocco rotondo con al centro il castello. La parte più antica di Rotonda è tutta un susseguirsi di vie strette e ripide, scale in pietra e case con splendidi portali, mentre del castello rimangono, sul cocuzzolo del nucleo antico, solo i resti. La più importante attrattiva naturalistica del borgo di Rotonda è costituita dalla Faggeta Vetusta di Cozzo Ferriero, riconosciuta Patrimonio UNESCO per l’eccezionale valore universale. Da Rotonda si raggiunge a piedi, attraverso l’omonimo sentiero, la Cascata del Paraturo (o del demonio) dopo essere entrati nel Fosso Paraturo. Nel Museo Naturalistico e Paleontologico di Rotonda, fra i vari reperti fossili, sono esposti, tra l’altro, i resti restaurati di un esemplare di Elephas antiquus italicus del Pleistocene Medio Superiore (400.000 – 700.000 anni fa) rinvenuto nel 1982. Da gustare tra una pausa ed un’altra le due eccellenze D.O.P.: “I Fagioli bianchi di Rotonda” e “la Melanzana rossa di Rotonda”, cui è dedicata anche una rinomata Festa che si svolge a fine agosto.

MORMANNO

Distanza dal Campo base: 7km (15 min di auto)

Altitudine: 840 m s.l.m.

Tra i borghi più belli del Pollino, arroccato tra due versanti del Monte Vernita e del Monte Costa, l’antico borgo di Mormanno, sito nel cuore del Parco Nazionale, visto dall’alto ha tutto il fascino di un presepe. Appena arrivati è ben visibile il faro di Mormanno, uno dei pochi di montagna presenti in Italia, elevato nel 1928 in onore dei soldati calabresi caduti nella prima guerra Mondiale. Oggi il Faro Votivo, oltre ad essere un luogo di interesse storico-artistico e architettonico, è il simbolo di Mormanno. Nella minuscola piazza principale, ornata di testimonianze classiche e medioevali, sorge la grande chiesa di Santa Maria del Colle, una vasta costruzione a tre navate, rifacimento barocco di una più antica chiesa di cui oggi resta solo il campanile. A pochi passi troverete il lago del Pantano, un lago artificiale che nasce come diga per una centrale idroelettrica e che oggi è uno dei luoghi preferiti dagli amanti di canoa e kayak. D’obbligo è la degustazione dei suoi pregiati legumi, come le lenticchie, i fagioli poverelli bianchi ed i bocconotti: vanto della gastronomia calabrese.

PAPASIDERO

Distanza dal Campo base: 25 km

Altitudine: 210 m s.l.m.

Alle pendici della collina, su cui il paese si erge, scorre l’affascinante fiume Lao. Da visitare il santuario di Nostra Signora di Costantinopoli del XVII-XVIII secolo e il sito archeologico della Grotta del Romito. Caratteristico è il centro storico di impianto medievale con alla sommità del borgo la chiesa madre di San Costantino e il castello normanno-svevo. La cinta muraria medievale presenta delle antiche porte d’ingresso al borgo, tra cui si conserva ancora quella del cambio della Guardia. Sosta obbligatoria: La Grotta del Romito, un sito risalente al Paleolitico Superiore. Scoperto nel 1961 e negli anni ha restituito una notevole quantità di strumenti litici, sepolture e figure rupestri.

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