
A cura di Redazione River Tribe · aggiornato il 22 Luglio 2021
Morano attraverso la Ciclovia dei Parchi
Morano Calabro, tappa obbligatoria nel paese-presepe, tra i borghi più belli d’Italia, lungo la Ciclovia dei Parchi. Un modo magnifico di vivere il Parco
La fermata di Morano è una delle più suggestive mete su 545 km di Ciclovia dei Parchi. Entrarci è come fare un salto nel tardo Medioevo. Dal 2003 è uno dei Borghi più belli d’Italia ed è avvolto da suggestioni romantiche e da un’atmosfera intima, perfetta per viaggi lenti e rilassanti sullo sfondo di castelli e antiche mura. Si trova in posizione ottimale per abbracciare con lo sguardo il versante calabrese del massiccio del Pollino, le vette del Dolcedorme e della Serra del Prete.
Sempre di più sono le visite degli appassionati in che utilizzano l’itinerario della Ciclovia dei Parchi della Calabria che si snoda attraverso i quattro grandi parchi naturali della Regione Calabria. Sicuramente un modo unico e imperdibile, per godersi i borghi più affascinanti in modo sano ed ecosostenibile. Per questo il campo base River Tribe con sede a Laino Borgo (a pochi km di distanza) propone agli appassionati delle due ruote la possibilità di noleggiare mountain bike ed E-bike di stimolare annualmente la crescita sociale ed economica dei territori. Dal borgo longobardo di Laino (280 m) si raggiunge il paese di Mormanno (830 m) e da qui si prosegue verso Morano Calabro (680 m), il presepe del Pollino (34 Km).
Per chi sceglie di viaggiare in tenda c’è la possibilità di pernottare nei campeggi attrezzati, aree bivacco tra i boschi – le informazioni relative alle aree bivacchi dei parchi sono a disposizione sui siti dei singoli enti – o di piantare la proprio tenda all’interno degli agriturismi, ovviamente previa verifica con i proprietari.
Le e-bike river tribe stanno vivendo il loro momento di gloria, e se lo meritano! La caratteristica fondamentale che le differenzia da un ciclomotore o una bicicletta elettrica è il fatto che il motore della e-bike si attiva esclusivamente quando si pedala, fornendo un “aiuto” al ciclista e di conseguenza rendendola molto meno faticosa da utilizzare rispetto a una bici normale.
Perfetta per tenersi in forma e andare alla scoperta del Parco del Pollino (il più grande in Italia). E se dopo una lunga pedalata si ha voglia di assaporare una delle pietanze del luogo la Felciata (in dialetto moranese ‘a filicèta) legata alla pastorizia del territorio. Formaggio prodotto con latte di capra, quando i pascoli conferiscono al latte il meglio di aromi, profumi e sapori la Felciata prende il nome dalle felci da cui riceve il suo straordinario aroma e viene consumata appena fatta, anche calda.
Terra di incredibili bellezze naturali, la Calabria è uno scrigno che custodisce splendide architetture e borghi davvero incantevoli. L’entroterra montuoso di questa regione nasconde piccoli borghi arroccati sulle montagne. Alcuni sfidano il processo di erosione delle rocce e la forza di gravità, regalando paesaggi degni di un presepe sempreverde altri costruiti al cospetto di paesaggi naturali indimenticabili capaci negli di mantenere intatte le antiche tradizioni.
Morano Calabro racchiude entrambe le caratteristiche morfologiche. Di certo la prima cosa che colpisce l’occhio di questo agglomerato fiabesco sono le tipiche case che se viste da sotto sembrano tutte unite l’un l’altra, secondo alcune teorie, l’etimologia del nome Morano proviene appunto dal verbo Greco “mettere insieme“.
Infatti sia le case bianche e colorate precipitano come una cascata lungo il fianco di una collina a cono che domina il paesaggio, mentre sulla cima si erge l’immancabile castello. Dai suoi ruderi imponenti di origine normanna, rifatti nel Cinquecento e appartenuto ai Sanseverino, è possibile godere di un suggestivo panorama. Aggregato a tre rioni, intorno al castello e alle chiese più importanti, l’abitato di Morano Calabro si sviluppa verso valle, all’interno di un sistema di cinta murarie.
Un labirinto di viuzze e scalinate, in parte scavate nella roccia, che si inerpicano e si aprono davanti alle chiese e ai palazzi signorili, pertanto è facile imbattersi nelle innumerevoli chiese tra le più interessanti da visitare sicuramente la chiesa di San Pietro e Paolo, che risale all’anno mille con il campanile di epoca medioevale; nella piazza principale sorge invece la Collegiata di S. Maria Maddalena, di epoca bizantina.
Km di asfalto e di sterrati, di piste ciclabili e di sentieri appena tracciati, per godere della natura incontaminata e di panorami da sogno molti dei quali inaccessibili in auto o con altri veicoli.
L’apertura di nuove ciclovie e piste ciclabili sul nostro territorio sta invogliando sempre più persone al cicloturismo. Un modo per vivere il paesaggio a diretto contatto con la natura, con ritmi rilassati e nel pieno rispetto dell’ambiente.


