
Originario dei paesi nordeuropei in questi ultimi anni l’outdoor education sta vedendo una rapida crescita anche in Italia.
Molti i progetti di educazione ambientale che fanno oggi parte dell’Agenda 2030 e che rientrano quindi negli obiettivi legati allo sviluppo sostenibile proposti dall’ONU. Durante i prossimi otto anni, sarà fondamentale per genitori ed educatori mobilitare i giovani verso l’azione responsabile, adottando i metodi e gli approcci corretti per le varie fasce d’età.
Non potrebbe essere altrimenti visto il destino del nostro pianeta, ed è proprio nella mani dei più piccoli la responsabilità di un futuro cosi grande, pertanto è strettamente necessario educare sempre di più i bambini di oggi a diventare gli adulti consapevoli del domani. Coinvolgerli in piccoli gesti quotidiani non solo aiuta a migliorare le condizioni della Terra, ma anche a farli crescere più consapevoli del loro ruolo
L’education outdoor è sicuramente un fenomeno in netta crescita e la recente pandemia ha dato una grande accelerazione. E’ la nuova Idea di avanguardie educative che da oggi le scuole e gli istituti possono adottare con attività educative all’aperto .
Tra scuole, cooperative e associazioni sportive anche Rivertribe adventure moltiplica le iniziative che promuovono questo approccio educativo all’ambiente; creare un orto , seguirne il processo di crescita , una passeggiata nel bosco, montare una tenda o accendere consapevolmente un fuoco. L’ambiente esterno è un luogo estremamente ricco di opportunità educative e formative, pertanto l’obiettivo dell’outdoor education è quello di accrescere le proprie capacità di socializzazione in un contesto di rispetto reciproco, cura e attenzione per l’ambiente circostante.
Il campo scuola River Tribe è da tempo attivo sul territorio di Laino Borgo (Cs). Un’esperienza coinvolgente che permette ai ragazzi di sviluppare le proprie capacità individuali e di crescita nel gruppo offrendogli, al di fuori delle aule scolastiche e dalle case, la mera scoperta dei benefici della vita all’aria aperta.
Per noi il valore più importante è che i processi di apprendimento siano guidati dalla motivazione intrinseca dei bambini, che si esprime attraverso i giochi spontanei, le esplorazioni, la curiosità, le proposte di progetti e le interazioni con persone e ambienti.

Sempre accompagnati da guide esperte, sono avvicinati al mondo outdoor con un sistema giocoso e stimolante. Un importante momento di socializzazione e “detox tecnologico” per disconnetterli dalla rete e connetterli invece con l’ambiente e la natura.
Nello specifioco i ragazzi, con un corso base di sopravvivenza, apprenderanno come allestire il campo base, dormire in tenda, accendere il fuoco, orientarsi e riconoscere i punti cardinali senza strumentazioni, nuotare in fiume e molto altro ancora.
Inoltre, con il corso base di primo soccorso sperimenteranno le procedure e il comportamento da tenere per dare assistenza a compagni in difficoltà, imparando a gestire emozioni e paure, una serie di esperienze basate su attività sociomotorie ed esplorative tipiche dell’Adventure education (orienteering, trekking, ecc.) In tutte queste attività si riconosce la centralità dell’ambiente esterno visto come luogo privilegiato proprio per lo sviluppo e la crescita.
L’offerta formativa dell’Outdoor education include quindi una numerosa gamma di attività didattiche che vanno da esperienze di tipo percettivo-sensoriale. Nel bosco le esperienze sensoriali sono presenti nella loro pienezza e coinvolgono tutti e cinque i sensi. La natura accoglie e sostiene il suo sviluppo psicomotorio scegliendo per l’enorme beneficio educativo, che si esplica sul versante fisico , emotivo e comportamentale, ma anche per quanto riguarda ovviamente la “coscienza ecologica”.