
Dopo il grande successo al BTO è il Sole 24 ore a dedicare un articolo a River Tribe: “Ecco alcuni casi di successo emersi in occasione di BTO2020, evento tenutosi a febbraio alla Stazione Leopolda di Firenze, dove si è discusso molto dei modelli alla base del rapporto fra persone, tecnologia e natura nell’era interconnessa di oggi e, in modo specifico, anche di Undertourism e di tutto ciò che ruota al mondo delle mete turistiche alternative.”
River Tribe è tra le migliori esperienze trasformative in Italia! E questo grazie a un mix di natura, sport, cultura e autenticità del territorio.
“Fra yoga e parapendio per scoprire la natura calabrese”
Se si parla di esperienze, quelle vissute in giro per il mondo da Antonio Trani come sportivo professionista del rafting sono decisamente fuori dall’ordinario: Argentina, Cile, Perù, Bolivia, Brasile, Messico, Costa Rica, Nepal, Marocco, India, Cambogia e Thailandia sono i Paesi in cui ha viaggiato discendendone i fiumi, oltre alla navigazione del Colorado River nel Grand Canyon (450 km in 25 giorni) che è senza dubbio la perla più brillante di un tour di spedizioni estreme durato 15 anni.
Tornato a Laino Borgo, in Calabria, il piccolo paese dove è cresciuto, Trani decide di dare vita al progetto River Tribe (di cui è CEO), bonificando e rivalutando un’area abbandonata da 20 anni e divenuta una discarica a cielo aperto. Dopo 3 anni di lavoro, questa struttura nel cuore nel Parco del Pollino, con accesso diretto al fiume, dove poter fare yoga (Antonio è maestro riconosciuto dalla scuola internazionale Yoga Alliance), massaggi, sport, spaziando dal rafting al parapendio ed escursioni di vario genere, è stata definita a giugno 2019, dall’edizione inglese del National Geographic Traveller, il primo centro outdoor in Europa per numero di attività ecosostenibili proposte e per il suo concept unico al mondo. “River Tribe – ha spiegato Trani alla platea del BTO2020 – è mix perfetto fra relax olistico e benessere fisico, un luogo in cui la tecnologia serve a comunicare meglio e più velocemente ma dove la vera esperienza del viaggio rimane spirituale, in mezzo alla natura.”
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